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Storia

Last update 12 December 2017

Paese dell'alto Monferrato situato a 109 metri di altezza sul livello del mare, in provincia di Asti, si estende su di una superficie di 470 ettari ed ha una popolazione di circa 650 abitanti.
L'abitato si sviluppa seguendo la sponda sinistra del Fiume Tanaro ed ha subìto alluvioni nel corso della sua storia.

I primi dati certi sul nostro paese risalgono al XII secolo. Sorti il borgo, la chiesa, l'abbazia, il castello ed infine la dogana, si rivela un nodo di intensi traffici fra il basso e l'alto Monferrato. Isola monferrina, caposaldo del marchesato sulla sponda sinistra del Tanaro, è stretta tutto intorno dal dominio Visconteo. Dopo gli iniziali cambiamenti di sudditanza, prima ad Annone e poi al comune di Asti ( atto 12 dic. 1197 ), Cerro conferma, fino al loro tramonto, la sua appartenenza e fedeltà ai marchesi del Monferrato. Si hanno anche le prime avvisaglie di una lotta secolare che contrappone Cerro a Rocchetta, Annone, Quattordio e Masio per la definizione dei confini e non solo. Nel periodo compreso fra il 1703 ed il 1708 anche Cerro, come tutto il resto del Monferrato, pervenne alla Casa Savoia.

Suolo aleramico, seguì le vicende e subì le guerre di successione del marchesato del Monferrato e così pure il suo castello che ospitò feudatari, principi e signori di quelle dinastie, fra i quali Carlo Gonzaga condottiero e poi sovrano del Monferrato.La proprietà del feudo di Cerro passò sovente di mano: ricordiamo i Natta, gli Isnardi, i Beccaria e nuovamente i Natta Guiscardi.
Nel 1459 Giorgio Natta è conte di Cerro: la leggenda vuole sia nato proprio qui nel castello. Noto giureconsulto, il suo pensiero può essere sintetizzato in questa sua massima "La giustizia è virtù più difficile della carità ed è scienza più necessaria della medicina". I suoi trattati dottrinari di giurisprudenza sono conservati nelle più importati biblioteche straniere. La sua effigie è dipinta sulla volta della sala consigliare del Comune di Asti insieme a quella di Alfieri e di altri grandi astigiani.

Il monumento più importante è sicuramente la chiesa Parrocchiale, intitolata a S.Giovanni Battista. Fu costruita nel XVI e XVII secolo a seguito dell'aumentata popolazione, su di una preesistente cappella del secolo XII intitolata al medesimo santo. Un tempo era dipendente dall'Abbazia di Pomposa. La torre campanaria ha subito delle modifiche nel corso del XVIII secolo. La banderuola posta sulla sommità porta incisa una data: 1754.
All'interno sono da ammirare: l'altare maggiore e quello del S. Cuore entrambi in scagliola e firmati da Francesco Solari rispettivamente nel 1760 e 1761; la tela ottocentesca del S. Cuore; la balaustra e l'acquasantiera settecentesche. Molto bella è la statua della Madonna del Rosario risalente alla seconda metà del 1700. Prezioso è poi l'organo firmato Liborio Grisanti 1763, restaurato recentemente con la sorveglianza della commissione organi della Sovrintendenza per i beni artistici e storici del Piemonte. Una grande tela del 1600, posta nel presbiterio, raffigura la Madonna con bambino e Santi. La decorazione della chiesa risale al 1896 ed è firmata dal pittore Giulio Musso.

A breve distanza dalla chiesa Parrocchiale, la Confraternita della SS. Trinità risalente al XVI secolo. Alluvionata nel novembre del '94 è stata restaurata e adibita a centro culturale.

Il Castello medievale risalente al secolo XIII,  ospitò  feudatari, principi e signori , fra i quali Carlo Gonzaga che divenne sovrano del Monferrato. La leggenda vuole che il noto giureconsulto Giorgio Natta, conte di Cerro, vi nacque nel  1459. Ora è abitazione privata.

Nel centro del paese si trova la Torretta, casaforte del secolo XVI fatta costruire dalla famiglia di origine genovese degli Adorni (ora abitazione privata).

Nella piazza Libertà, sorge il Palazzo comunale (un tempo sede anche delle scuole elementari) edificato nella metà del XX secolo, che ospita gli uffici comunali  e la sede della Comunità collinare Via Fulvia e l'Asilo Infantile "Maria Immacolata" che ha da poco festeggiato  i 50 anni di istituzione.